
‘FIERA
DELL’ALBERAIA, UNA TRADIZIONE TORNATA A RIVIVERE CON GRANDE
SUCCESSO’
Nel
2000 un gruppo
di abitanti del Molino d’Elsa, forma un ‘Comitato
della fiera’ con lo scopo di
far rivivere la ‘Fiera dell’Alberaia’,
che si era svolta nella piccola frazione
di Casole d’Elsa fino alla fine degli anni ’60.
La Fiera aveva raggiunto una
notorietà che andava al
di là dei confini provinciali, ed era soprattutto
caratterizzata da una
mostra-mercato di bestiame. A favore di questa fiera giocava e gioca
tuttora il
punto strategico dove è ubicato il Molino d’Elsa,
lungo la principale via di
collegamento tra la Valdelsa e la Maremma, e al punto di incrocio tra
la stessa Val
d’Elsa, la Val
di Merse, la Val
di Cecina e la Montagnola Senese.
L'attuale comitato ‘Fiera
dell’Alberaia’, è
presieduto da Luigi Menichetti, ed è composto da Alvaro
Iachetta
vice-presidente e poi dai consiglieri Gianni Caciorgna, Luca Caciorgna,
Marcello Caciorgna, Alessandro Pepi, Paolo Caciorgna, Roberto
Caciorgna, Renzo Bellini,
Giuseppe
Pandolfo, Angelo Corpacci e Moreno Ticci che a vario titolo
rappresentano altrettante aziende agricole e altri
settori produttivi della zona, ed è proprio grazie
all’instancabile lavoro del
‘Comitato’ che la fiera è cresciuta in
questi anni.
Nel far rinascere questa
manifestazione il ‘Comitato’ ha voluto riproporre
gli elementi più veri che
caratterizzavano la fiera di un tempo, espressione più
autentica della civiltà
contadina di allora, con le sue abitudini e le sue tradizioni, e nello
stesso
tempo rappresentare una vetrina dei prodotti agricoli delle aziende del
territorio, particolarmente attente alla valorizzazione dei loro
prodotti
tipici, quindi un mix tra passato e presente, tra le vecchie tradizioni
del
mondo rurale e i più moderni aspetti
dell’agricoltura di oggi. Anno dopo anno
sono cresciuti gli spazi a disposizione degli espositori, negli ampi e
funzionali stand della 'Fiera' trovano posto i produttori agricoli
della zona
del settore zootecnico, con una particolare attenzione alle razze
autoctone
come la cinta senese, poi un posto importante anche per le
produzioni casearie e vinicole.
Un
altro settore della fiera è poi riservato alle macchine
agricole, con la più
moderne innovazioni tecnologiche messe a disposizione
dell’agricoltura, inoltre
non manca uno spazio per il piccolo artigianato locale, e poi i
rinomati stand
gastronomici con le specialità culinarie della zona, su
tutte il famoso
'vitello allo spiedo' e poi tanti momenti di cultura, di svago e di
divertimento,con la presenza poi di personaggi famosi come Dario
Cecchini,
Giuseppe Bigazzi, Andrea Agresti, Novello Novelli e Claudio Sottili.
Non
mancano poi le iniziative benefiche, in particolare quelle realizzate
nelle
ultime 2 edizioni, cene e aste di beneficenza in favore
dell’ospedale
pediatrico Meyer di Firenze. Dal 2001al 2006 un crescente successo
anche in
termini di visitatori che nei giorni della manifestazione affollano in
maniera
davvero massiccia gli spazi della 'Fiera', con
grande soddisfazione degli organizzatori che vedono così
premiati il
loro grande impegno per mettere in cantiere un evento di
così grande livello.
Un
successo che deve essere non solo
patrimonio del ‘Comitato’ ma che deve
essere motivo di soddisfazione anche per tutti gli enti e le
istituzioni che
hanno creduto fin dagli esordi in questa manifestazione, e che con il
loro
prezioso aiuto hanno reso possibile la crescita della 'Fiera', vale a
dire la Regione Toscana,
l’Amministrazione Provinciale di Siena, la
Comunità Montana
Val di Merse, il comune di Casole d’Elsa, la Cia, la
Coldiretti e la Camera di Commercio, Industria e Artigianato di
Siena.
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